05.15._Rieder-Ploner-WERTH

I bam­bi­ni ven­go­no semp­re per ultimi?

Le per­so­ne si incon­tra­no nor­mal­men­te, i turis­ti pas­seg­gi­a­no per i cen­tri cit­ta­di­ni e anche le mani­fes­ta­zio­ni — ris­pett­an­do le rego­le — si svol­go­no nuo­va­men­te. Intan­to però i bam­bi­ni devo­no esse­re anco­ra accu­di­ti in micro­grup­pi di cinque.

 

“Ovun­que vedia­mo per­so­ne che si riu­nis­co­no. Per­ché i bam­bi­ni che fre­quen­ta­no gli asi­li esti­vi con le varie offer­te di assis­ten­za all’in­f­an­zia con­ti­nu­a­no ad esse­re gesti­ti in grup­pi di cin­que?”, chie­de Maria Eli­sa­beth Rie­der. Comu­ni e pri­va­ti han­no orga­niz­za­to le atti­vi­tà esti­ve in con­di­zio­ni dif­fi­ci­li e l’ostacolo mag­gio­re è sta­to reper­i­re per­so­na­le e spa­zi ade­gua­ti per ospi­t­are grup­pi tan­to pic­co­li ris­pett­an­do la normativa.

Ora che qua­si tut­te le nor­me di sicu­rez­za sono sta­te allen­ta­te, si pone giu­s­ta­men­te la ques­tio­ne del per­ché i grup­pi di bam­bi­ni non poss­a­no esse­re ing­ran­di­ti. “Un grup­po tan­to pic­co­lo vie­ne vis­suto in modo diver­so dai bam­bi­ni. Mi vie­ne spes­so rif­e­ri­to che è dif­fi­ci­le tener­li sepa­ra­ti, per­ché i bam­bi­ni cer­ca­no spon­ta­nea­men­te gli altri bam­bi­ni e i loro amici per gio­ca­re”, dice Rie­der.

 

Anche il dr. Franz Plo­ner ritiene che ques­ta misu­ra sia ormai supera­ta: “Il rischio di infe­zio­ne tra i bam­bi­ni è estre­ma­men­te bas­so. Inolt­re, non ha mol­to sen­so man­te­nere  grup­pi così pic­co­li e rego­le così rigi­de ment­re il res­to del­la socie­tà ripren­de una vita qua­si normale”.

 

In rela­zio­ne alla com­ple­ta aper­tu­ra degli asi­li pre­vis­ta in autun­no — con clas­si di dimen­sio­ni nor­ma­li, ma sen­za contat­ti con le alt­re — vie­ne spon­ta­neo chie­der­si per­ché i grup­pi di cin­que sia­no man­te­nuti fino all’i­ni­zio del­l’an­no di scuo­la mate­r­na e non poss­a­no esse­re aumen­ta­ti gra­du­al­men­te fin da ora.

Condividi post